Una raccolta informale dei più celebri (e devastanti) errori informatici della storia, per ridere ma anche per ricordare che i bachi del computer non sono solo roba da informatici ma possono far danni veri.

1962: sonda spaziale USA distrutta da un trattino

La sonda automatica Mariner 1 decolla da Cape Canaveral, ma invece di dirigersi verso Venere, subito dopo il lancio piega a sinistra e punta verso il basso. La NASA è costretta a farla esplodere in volo per evitare che causi danni precipitando intera. Il rapporto pubblicato in seguito dalla NASA ammette che la causa dell'errore è un singolo trattino mancante da una riga di codice Fortran del programma di guida automatica della sonda. Secondo il rapporto, "in qualche modo, un trattino era stato eliminato dal programma di guida caricato sul computer, consentendo ai segnali errati di ordinare al razzo vettore di deviare a sinistra e puntare il muso verso terra... Basti dire che il primo tentativo americano di volo interplanetario è fallito per mancanza di un trattino" ["Somehow a hyphen had been dropped from the guidance program loaded aboard the computer, allowing the flawed signals to command the rocket to veer left and nose down...Suffice it to say, the first U.S. attempt at interplanetary flight failed for want of a hyphen."]. Il vettore e la sonda costavano oltre 80 milioni di dollari, inducendo Arthur C. Clarke (scrittore di fantascienza nonché inventore dei satelliti geostazionari) a battezzare questa missione come "il trattino più costoso della storia" ["the most expensive hyphen in history"]. Fonte: CNET.com.

1985-1987: il software di radioterapia fa quattro morti

Un errore nel software di una macchina per radioterapia Therac-25, fabbricata dalla Atomic Energy of Canada Limited (AECL), sottopone pazienti malati di cancro a sovradosaggi letali di radiazioni, mietendo quattro vittime. I familiari fecero causa, ottenendo sempre risarcimenti extragiudiziali. Una successiva indagine condotta dagli scienziati indipendenti Nancy Leveson e Clark Turner scoprì che gli errori continuarono anche dopo che la AECL pensava di aver corretto alcuni errori. Fonte: CNET.com.

1990: la rete interurbana della AT&T collassa

Errori di commutazione nei computer di gestione delle chiamate della AT&T rendono inutilizzabile per nove ore la rete interurbana e interstatale statunitense della società. La causa del collasso fu poi attribuita a una singola riga di codice errata. Fonte: CNET.com.

1991: i missili Patriot e la guerra del Golfo

Durante la Guerra del Golfo, il sistema antimissile americano Patriot intercetta numerosi missili Scud iracheni, ma fallisce frequentemente. Il fallimento più grave consente a uno Scud di uccidere 28 soldati americani a Dhahran, in Arabia Saudita. Gli errori derivano da un errore nel software, che introduce uno scarto di 0,34 secondi. Come raccontato da Ivars Peterson in Fatal Defect, il sistema antimissile era concepito per funzionare ininterrottamente per un massimo di 14 ore. Durante l'attacco a Dhahran, la batteria difensiva di Patriot era rimasta in funzione per 100 ore senza interruzioni, per cui gli errori nell'orologio interno del sistema si erano accumulati al punto da rendere inservibile il sistema di tracciamento dei missili da abbattere. I militari avevano già individuato il problema, ma non riuscirono a trasmettere la correzione in tempo utile. Fonte: CNET.com.

1994: Il processore Pentium sbaglia a fare i conticini

Il professor Nicely del Lynchburg College, Virginia, scopre che il processore Pentium fornisce risposte inesatte ad alcune equazioni complicate. In seguito vengono trovati errori di calcolo riscontrabili anche eseguendo semplici moltiplicazioni e divisioni con la Calcolatrice di Windows. In realtà il baco è infrequente e ha effetti pratici molto modesti, ma la superficialità con cui la Intel (fabbricante del Pentium) reagisce al difetto indigna molti consumatori. La Intel è costretta a offrire la sostituzione gratuita di tutti i processori difettori, al costo stimato di 450 milioni di dollari. Fonte: CNET.com.

1995: il software mette in piazza i segreti fiscali

Il programma MacInTax della Intuit (per Macintosh e Windows), dedicato alla compilazione delle dichiarazioni dei redditi dei contribuenti americani, ha una serie di errori talmente gravi da indurre la Intuit a impegnarsi a risarcire eventuali multe e interessi inflitti dal Fisco statunitense a chi ha usato il software producendo dichiarazioni false o errate. Uno dei difetti più inquietanti, scoperto a marzo del 1995, è che il codice presente nei file di debug di MacInTax consente agli utenti Unix di accedere al computer centrale della Intuit, dove vengono conservate tutte le dichiarazioni redatte con MacInTax, e modificarle o cancellarle. Fonte: CNET.com.

1995: aeroporto avveniristico messo in ginocchio dallo smistamento bagagli

Il nuovissimo Denver International Airport doveva essere all'avanguardia, con il suo complesso sistema computerizzato di smistamento dei bagagli e ottomila chilometri di cavi in fibra ottica. Ahimé, dei difetti nel sistema di smistamento finirono per tritare alcune valigie e far schiantare contro i muri i carrelli automatici. L'aeroporto fu costretto ad aprire 16 mesi dopo la data prevista, con uno sforamento di 3,2 miliardi di dollari rispetto ai preventivi... e con un sistema di smistamento bagagli quasi interamente manuale. Fonte: CNET.com.

1996: il vettore Ariane 5 esplode al decollo, danni per 1 miliardo di euro

Il 4 giugno 1996 viene lanciato per la prima volta il vettore Ariane 5, punta di diamante del programma spaziale europeo. Dopo 39 secondi di volo interviene il sistema di autodistruzione, trasformando l'Ariane 5 e il suo carico pagante (quattro satelliti scientifici non assicurati) in quello che è stato definito "il più costoso fuoco d'artificio della storia".

Non ci sono vittime, dato che il missile non ha equipaggio e i frammenti dell'esplosione cadono in una zona disabitata della Guiana francese, ma i danni economici sono ingentissimi (1 miliardo di euro). Il disastro avviene perché un programma del sistema di navigazione tenta di mettere un numero a 64 bit in uno spazio a 16 bit. Il sistema, progettato per l'Ariane 4 e riciclato perché dimostratosi affidabile, tenta infatti di convertire la velocità laterale del missile dal formato a 64 bit al formato a 16 bit. Tuttavia l'Ariane 5 vola molto più velocemente dell'Ariane 4, per cui il valore della velocità laterale è più elevato di quanto possa essere gestito dalla routine di conversione, che a differenza di molte altre routine di conversione a bordo è priva dei normali controlli che evitano problemi di gestione.

Risultato: overflow, spegnimento del sistema di guida, e trasferimento del controllo al secondo sistema di guida, che però essendo progettato allo stesso modo è andato in tilt nella medesima maniera pochi millisecondi prima. Privo di guida, il vettore si autodistrugge.

Ironia della sorte, la funzione di conversione difettosa che causa lo spegnimento del sistema di guida non ha alcuna utilità pratica una volta che l'Ariane è partito: serve soltanto per allineare il vettore con le coordinate celesti (l'Ariane ha un sistema di navigazione inerziale). Ma i progettisti avevano deciso di lasciarla attiva per i primi 40 secondi di volo in modo da facilitare il riavvio del sistema se si verificava una breve interruzione nel conto alla rovescia.

Da un articolo del Sole 24 Ore: "Appena nove secondi dopo il decollo, le due centrali inerziali già non riuscivano ad avere un allineamento corretto. Al 37° secondo le due centrali si dichiaravano contemporaneamente in situazione d'errore irrecuperabile e lanciavano una procedura di reset (...) realizzabile fino a 40 secondi dal via. (...) veniva assunta come base di riferimento la posizione istantanea del vettore, non coincidente con la posizione verticale sulla base di lancio, e il calcolatore ordinava una brusca correzione di rotta, portando a fine corsa gli ugelli sia dei booster che del motore criogenico. L'improvviso aumento degli sforzi aerodinamici portava a instabilità strutturale ("buckling") e il vettore si rompeva poco al di sotto dell'ogiva. Subito dopo si sono attivati i sistemi automatici di autodistruzione".

Fonti: Ariane 5: errore nel software, Claudio Borgonovi, Sole 24 Ore, luglio 1996; A Bug and a Crash, James Gleick, http://www.around.com/ariane.html

1997: nave da guerra USA va in crash grazie a Windows

Nel settembre del 1997, l'incrociatore lanciamissili USS Yorktown, comandato da un avanzatissimo sistema di gestione computerizzata basato su Windows NT, va in crisi per un buffer overflow che costringe la nave a restare paralizzata in mare per due ore. Fortunatamente non si tratta di una missione, ma di un'esercitazione...

2000: il Millennium Bug

Per decenni i programmatori hanno risparmiato spazio usando solo due cifre per rappresentare gli anni (usando 94 al posto di 1994, per esempio). Ma all'arrivo del 2000, qualsiasi apparecchio che faccia calcoli sulle date (non solo computer, ma antifurti, telefoni cellulari, apparati di navigazione degli aerei, satelliti militari, reti telefoniche, centrali elettriche, eccetera) rischia di andare in crisi perché crede di essere nel 1900. Si stima che la spesa complessiva mondiale per risolvere il Millennium Bug ammonti a 400 miliardi di dollari. Fonte: Time, 17 gennaio 2000, che a sua volta cita the Times.

Nota: l'articolo qui presente è stato prelevato dal sito Attivissimo.net