Desiderate costruire una rete locale a casa vostra ma vi manca un secondo computer per realizzare il progetto?



Fortunatamente esiste una soluzione piu’economica rispetto all’acquisto di un nuovo PC e abbastanza facile da realizzare. Prima di tutto, collegatevi al sito www.vmware.com e, dopo esservi registrati, scaricate l’applicazione VmWare Workstation (circa 18 Mb) e procedete con la sua installazione (per Windows non ci sono particolari problemi, sotto Linux occorre eseguire lo script vmware-config.pl contenuto nella cartella /usr/bin oppure, se non fosse in quella locazione, utilizziamo il comando whereis vmware-config.pl).

Espletate le procedure di installazione del software possiamo finalmente far funzionare il nostro computer virtuale perché questo programma fa proprio questo: simula esattamente il funzionamento di un computer dalla fase di boot alla chiusura della sessione. Infatti il passo successivo consiste nella definizione delle caratteristiche del computer virtuale: la quantità di RAM assegnata, la dimensione del disco fisso e il tipo di collegamento di rete previsto (a parte esigenze specifiche, è caldamente consigliato il settaggio Host-only) e, la parte più importante, l’installazione del sistema operativo da noi scelto nel disco fisso virtuale creato in automatico dal programma. Sono scaricabili dal sito anche alcuni file che emulano le funzioni base degli OS più famosi nel caso fossimo sprovvisti dell’adeguato supporto di installazione ma è sempre meglio avere un sistema operativo completo per utilizzarne al meglio le capacità e svelarne le vulnerabilità se è questo a cui miriamo maggiormente.

Una volta che anche l’installazione dell’OS è completata non ci rimane altro che configurare la rete locale. In automatico VmWare aggiunge due connessioni di rete, una per la risoluzione NAT per identificare i computer in una rete senza dominio e l’altra (chiamata Host-only) per scambiare i dati tra il computer “fisico” e quello virtuale (entrambe devono essere attive altrimenti non si riuscirebbe a collegarsi correttamente!). Una volta accesi entrambi i PC, ci verrà assegnato un indirizzo IP del tipo 168.192.xxx.xxx che utilizzeremo per le connessioni tra i due dispositivi (prima di agire, eseguiamo un ping -a localhost su entrambe le postazioni e segnamo l’IP per scopi futuri).

Ora possiamo definire le condivisioni e i settaggi ottimali per configurare la rete a nostro piacimento. Per esempio, se vo simo testare la sicurezza del nostro computer “fisico”, potremmo alzare tutte le nostre misure di sicurezza e provare a penetrarle dalla postazione virtuale oppure potremmo voler verificare se sono presenti delle falle di sicurezza lasciando il sistema virtuale come mamma l’ha fatto, quindi non installando alcuna patch o Service Pack.

In definitiva se siamo interessati a conoscere maggiormente le interfacce e il funzionamento di una rete locale questa è sicuramente una soluzione efficace e poco costosa mentre se siamo interessati a condividere il nostro lavoro con altre persone o abbiamo scopi prettamente ludici e vogliamo svagarci con i nostri amici con uno sparatutto o un gioco di strategia in tempo reale in rete allora siamo proprio costretti a dotarci di una seconda macchina. A voi la scelta!!!

 

Tratto da : Hacker Journal.it